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Corso di giapponese

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NATALE 2018

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Concetta Cupiello: "...io nun capisco che 'o faie a ffà, stu Presebbio. Na casa unguiata, denare ca se ne vanno... colla, pastori, puzza 'e pittura..." Luca Cupiello: "...quando viene Natale, se non faccio il Presepio mi sembra un cattivo augurio. Abituato che la buon'anima di mio padre lo faceva per me e mio fratello quando eravamo piccoli..." (Da "Natale in casa Cupiello", di Edoardo De Filippo)

Repetita iuvant

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Qual è o qual’è?
Il dubbio dei dubbi della grammatica italiana: “Qual è” si scrive con o senza apostrofo?” Si scrive senza apostrofo. L’esatta grafia di qual è non prevede l’apostrofo perché è un’apocope vocalica e non un’elisione (che avviene soltanto prima di una vocale). Ricorda: l’apocope non richiede mai la presenza dell’apostrofo, l’elisione sempre. Da, dà o da’
Andiamo con ordine e analizziamo tutti e tre i casi. “Da” senza apostrofo è la preposizione (Marco corre da casa a casa), “Dà” con accento è la terza persona singolare del verbo dare (Marco dà una mano a Giovanna), “Da’” con apostrofo è la seconda persona dell’imperativo del verbo dare (Marco, da’ una mano a Giovanna!). Quest’ultimo caso è un troncamento della formula “Dai tu!”. Tutto apposto o tutto a posto
Si scrive tutto attaccato “apposto” quando intendi il participio passato del verbo “apporre”, si scrive invece “a posto” staccato quando intendi la locuzione. Un esempio semplice? Questa formula comprende entrambe le gra…

L' UOMO DAL FIORE IN BOCCA

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Eh, ben legati, me l'immagino: con quell'arte speciale che mettono i giovani di negozio nell'involtare la roba venduta...
Che mani! Un bel foglio grande di carta doppia, rossa, levigata... ch'è per se stessa un piacere vederla... così liscia, che uno ci metterebbe la faccia per sentirne la fresca carezza... La stendono sul banco e poi con garbo disinvolto vi collocano su, in mezzo, la stoffa lieve, ben piegata. Levano prima da sotto, col dorso della mano, un lembo; poi, da sopra, vi abbassano l'altro e ci fanno anche, con svelta grazia, una rimboccaturina, come un di più per amore dell'arte; poi ripiegano da un lato e dall'altro a triangolo e cacciano sotto le due punte; allungano una mano alla scatola dello spago; tirano per farne scorrere quanto basta a legare l'involto, e legano così rapidamente, che lei non ha neanche il tempo d'ammirar la loro bravura, che già si vede presentare il pacco col cappio pronto a introdurvi il dito.

L'avventore: Eh…

TRISTE VERITA'

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NATALE 2018

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